Come si leggono i racconti (visivi) di Pollock?

Pollock

Jackson Pollock, One: Number 31, particolare. Fonte moma.org 

Ancora oggi la pittura di Jackson Pollock è molto discussa e non mette sempre tutti d’accordo (nemmeno gli addetti ai lavori). C’è chi lo ama e c’è chi lo detesta. Non bisogna essere degli studiosi dell’arte per riconoscere le sue tele: girando in rete o sfogliando qualche rivista, è facile imbattersi nei suoi famosi dripping. Inoltre, alcune sue opere sono state ospitate in una recente mostra a Milano

Le sue selve cromatiche, fatte di segni che si fondono e si confondono tra loro [e che hanno dato vita all’Action Paintng], sembrano però indecifrabili.

Eppure le sue opere si possono leggere come dei racconti visivi, che si narrano ponendo le domande giuste. Un sistema che fa somigliare Pollock più ad un cantastorie, che ad un pittore. Infatti la sua comunicazione visiva si costituisce in prevalenza da gesti: un sistema non alieno al nostro modo di esprimerci. (altro…)

Scoprire l’Arte perdendosi in Circumvesuviana

Una passeggiata in Centro... Direzionale

Scoprire l’Arte tra i grattacieli

Perdersi nella stazione della Circumvesuviana di Napoli è più semplice di quanto si possa immaginare: un annuncio improvviso, un cambio di binario, un treno che transita sulla linea sbagliata, semplice distrazione e… tac, la frittata è fatta! Chi non è avvezzo a questo dinamismo ferroviario (chiamiamolo così), rischia di trovarsi alla fermata sbagliata e una di queste potrebbe essere il Centro Direzionale.

Un imprevisto che suggerisce di tornare indietro e guadagnare il treno giusto. Oppure si potrebbero risalire le scale mobili che separano il sottopassaggio ferroviario dalla superficie e scoprire l’Arte che risiede in questa enorme New Town dai grattacieli altissimi.

Dunque, nel caso la Circumvesuviana vi conduca al Centro Direzionale malgrado le vostre intenzioni, potreste cogliere l’occasione per visitare i monumenti che mi è capitato di osservare qualche giorno fa: infatti… (altro…)

Quanta fatica comporta la Bellezza?

La Fatica 01

Addentrandomi nella lettura del saggio di Tolstoj Che cos’è l’Arte?, dopo poche righe mi “scontro” con una frase che stuzzica il mio pensiero:

“[…] e anche quei lavoratori tacevano sottomessi.”

Fatica 02Si avvia così  una riflessione parallela, che mette in relazione il concetto di Bellezza (a cui l’Arte è indubbiamente legata) sommata alla fatica necessaria per produrla.

Quando scrivo fatica, mi riferisco a quella fisica, che fa sudare e tremare i lavoratori, i quali sacrificano la vita, il tempo e  la loro dignità per fabbricare Bellezza (che sia una capo d’abbigliamento, o un prodotto di alta desiderabilità tecnologica, etc), senza che gli “altri” siano sempre consapevoli della sofferenza che essi patiscono. (altro…)

Immagine di un Eroe… secondo Agostino.

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Ercole al Museo Archeologico di Napoli. Wikipedia.

Ercole al Museo Archeologico di Napoli.
Wikipedia.

In questo post mi sono divertito  ad illustrare attraverso alcune immagini le fasi di un incontro avvenuto qualche settimana fa tra Agostino (mio nipote) e nientepopodimeno che Ercole, eroe mitico e leggendario.

Impossibile? No, se ci si reca nel posto giusto: ad esempio un museo.

Il post che leggerete infatti, narra di una singolare giornata che ho trascorso con mio nipote in  visita al Museo Archeologico di Napoli in cui è esposta la mastodontica scultura dell’Ercole [Farnese] che lo ritrae in fase di riposo, dopo aver sottratto i Pomi d’Oro [che stringe nella mano destra, portata alla schiena] dal Giardino delle Esperidi

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