Surrealismo

L’Arte di realizzare un sogno: ecco come facevano i surrealisti

Come si realizza un sogno?

surrealismo

Gruppo surrealista

A partire dal 1924 ci ha provato e ci è riuscito! un gruppo di artisti che ha aderito al Surrealismo, una corrente artistica fondata dal poeta André Breton. La missione da compiere era chiara a tutti i partecipanti del movimento: dipingere il sogno su tela, carta o qualsiasi altro materiale ed elevarlo al rango di opera d’arte. Loro erano, per l’appunto, surrealisti.
I bizzarri dipinti di Salvador Dalí, le assurde ambientazioni di René Magritte, le disgregazioni cromatiche di Joan Miró, sono solo gli esempi più noti sfornati dalla fucina onirica e creativa nata in quel periodo.

Per quanto mi riguarda, penso che la tecnica più riuscita dei surrealisti per la riproduzione materica di un sogno sia l’invenzione di un gioco a dir poco geniale che si chiama “Cadavere Squisito”.

Scritto così sembra una cosa macabra, ma se hai la pazienza di leggere il post scoprirai che si tratta di una cosa divertente e ti svelerò il perché di questo nome così funesto.

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Anche le pietre parlano.

Bisogna solo trovare il modo di “ascoltare” le loro storie, attraverso le tracce che ci lasciano…

Trovarsi a camminare per le strade di un’area archeologica è sempre molto emozionante.
Camminare tra antichi ruderi, vecchi templi e tronchi di colonne permette di compiere un balzo nel passato, anche se sarebbe più corretto dire che è il passato che cerca di sopravvivere al futuro, insinuandosi nel presente.
Non sempre ci riesce, perché deve fare i conti con il tempo, che trascorre inesorabile e che prima o poi consuma, deteriora, ingloba dentro di sé ogni traccia della storia visibile, quasi avesse sempre fame.
Ma si sa, il tempo è galantuomo. (altro…)

La Sindrome di Manet.

Essere figlio della propria epoca e al tempo stesso, precursore…  

Al Salon di Parigi che si svolse 1869, l’esposizione di un dipinto fece molto scalpore tra la critica.
Il quadro in questione mostrava al pubblico una realtà cruda e devastante, che mai pittore avrebbe osato rappresentare.
Ma cosa poteva mai esserci di così scabroso in questo quadro: la rappresentazione di un omicidio? Scene di cannibalismo? Figure equivoche?
Niente di tutto questo.
Il soggetto della rappresentazione era costituito da un semplice balcone.

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